La via ferrata delle trincee si raggiunge o da Passo Fedaia o da Arabba. La nera roccia vulcanica spicca subito in contrasto con quelle bianche di dolomia che la circondano, e mette subito alla prova gli alpinisti con una serie di passaggi tecnici. La ferrata parte infatti subito con su una ripida parete di una trentina di metri piuttosto liscia dove è importante usare bene i piedi anche in aderenza. In una mezz’ora di progressione si supera la sezione più difficile della ferrata. In breve si raggiunge un adrenalinico ponte che porta alla base della Mesola, la cui cima – 2727 m – è il punto più alto della ferrata.
La via inizia a scendere lungo il versante nord della Mesola, con un percorso piuttosto ripido fino ad una sella dove la prima parte attrezzata della via finisce in un ripido prato. È ora possibile scegliere se scendere al vicino sentiero dell’Alta Via, percorso poi durante il rientro, o se, condizioni meteo e fisiche permettono, proseguire alla volta delle strutture erette durante la Grande Guerra.
Il secondo tratto del percorso è solo in parte attrezzato e si raggiunge seguendo le indicazioni per “Gallerie e Tunnel”. Dopo una breve salita si trovano le prime caverne adibite a ricovero dei soldati, seguite da altre numerose testimonianze belliche disseminate lungo tutta la via. In questo tratto non mancano gli scorci e i panorami verso le Dolomiti Bellunesi, dove spiccano Civetta, Pelmo, Antelao e Tofane.


Imbragatura, casco, set da ferrata