Ortles cresta Hintergrat

L’Hintergrat è una fantastica cresta con vista spettacolare sul versante nord del Gran Zebrù.

La Cresta Hintergrat è una salita lunga e affascinante, tecnicamente non troppo impegnativa ma da non sottovalutare: l'esposizione è notevole e la roccia, spesso friabile, richiede attenzione costante lungo tutto il percorso. Può essere affrontato anche ad alpinisti con poca esperienza, a patto che abbiano un ottimo allenamento fisico e la giusta prontezza nei passaggi più delicati.

Partecipanti
Min. 2
Durata
2 Giorni
Difficoltà
Media
Costo
500 €

Salita della cresta Hintergrat

Dal rifugio Coston (2661m) il profilo della cresta appare come una successione di quattro punte. La salita si sviluppa dapprima su facili pendii nevosi lungo il versante sinistro della cresta, fino a raggiungere la terza punta, da qui attraversando un’ampia sella si raggiunge la base della Signalkopf (3725m), ovvero la quarta punta.

Con brevi tratti di arrampicata fino al IV grado, presenti numerosi chiodi, si rimontano alcune balze rocciose, intervallate da affilate creste rocciose che in breve portano alla vetta dell’Ortles (3905m).

1° Giorno: arrivati a Solda raggiungiamo il parcheggio della funivia, dove lasceremo la macchina. Zaino in spalla seguendo i segnavia n°2 per il rifugio Coston, costeggiamo il Rio Solda per un tratto, risaliamo un tratto rocccioso fino alla morena della vedretta di Solda, nei pressi della stazione intermedia della funivia (in caso di apertura degli impianti possibilità di usufruirne per risparmiare cammino e dislivello a piedi). Seguendo il sentiero lungo un pendio erboso si rimonta su una crestina (ottimo panorama sul Gran Zebrù), si svolta poi a destra lungo una valletta morenica e si risale fino al rifugio Coston (2661m).

2° Giorno: lasciato il Rifugio si procede lungo la morena della vedretta di Solda, tratto pianeggiante, costeggiando, in un secondo momento, le rocce che scendono dalla cresta del Coston. Si risale un tratto di ripidi sfasciumi, dove è necessario prestare cautela ai detriti smossi dalle cordate che precedono, per procedere sulla cresta fino ad uno spuntone (II grado). Alternando tratti su neve (anche in base all’andamento stagionale delle temperature e precipitazioni) e facili roccette si raggiunge la Signalkopf.

Procedendo sul suo lato sinistro ci si abbassa in diagonale con una calata su un chiodo per una ventina di metri per raggiungere una cengia che riporta alla cresta. Un alternarsi di facili roccette (II e III gradi), tratti di nevaio piuttosto ripido (fino a 40°) e due passaggi chiave di IV (protetti con un chiodo) si arriva al canale e alla cresta che portano alla cima.

La Discesa di norma avviene lungo la via “Normale”, verso il rifugio Pajer. Anche se tecnicamente non è difficile non è mai da sottovalutare visti i passaggi di roccia di II grado e i tratti di nevaio che arrivano fino ai 40°.

Costi condizioni materiali

La quota comprende

  • Con te una Guida Alpina UIAGM: preparazione, sicurezza e supporto tecnico in ogni fase dell'attività.
  • Imbragatura, casco, piccozza, ramponi

  • Assicurazione RC

La quota non comprende

  • Trasferimenti, pernottamento in rifugio e spese extra
  • Spese della Guida
  • Eventuale biglietto della funivia.

Materiali

  • Abbigliamento tecnico da alta montagna
  • Scarponi semi ramponabili
  • Occhiali e crema da sole
  • Zaino con bevande e snack energetici.

Prezzi

  • Max 2 persone per guida.
  • 1 partecipante: 650 euro
  • 2 partecipanti: 500 euro/p